L’asta del FantaCalcioSvaimec 26-27 è finita. I rilanci sono diventati storia, i crediti sono ormai soltanto numeri da rimpiangere e soprattutto è terminata quella fase meravigliosa nella quale ogni acquisto poteva ancora essere definito “una scommessa interessante”.
Adesso le rose sono queste.
E quindi possiamo finalmente dedicarci allo sport preferito di ogni fantallenatore: giudicare il lavoro degli altri.
Abbiamo passato ai raggi X le dieci squadre del FantaCalcioSvaimec 2026/27, cercando però di andare oltre il semplice elenco dei nomi. Perché un’asta non si giudica soltanto contando i top player: bisogna capire dove sono finiti i crediti, quali reparti hanno alternative vere, dove si nasconde il rischio e soprattutto quante cose devono andare per il verso giusto perché una squadra funzioni davvero.

FC Asso Team
D.Avagnano – M.Errico


Tanto potenziale davanti. Ma i bonus arriveranno anche da dietro?
Quest’anno M.Errico si siede al tavolo da “Campione del Mondo” e Avagnano e’ sicuramente piu’ tranquillo anche se i collegamenti remoti sono una sua prerogativa e non ci rinuncia.
Sta di fatto che Asso Team ha costruito una rosa che non sembra avere bisogno di un unico giocatore per stare in piedi.
Tra i pali Svilar rappresenta una delle certezze più importanti dell’intera squadra e la difesa, pur senza essere necessariamente quella che fa più rumore, offre diverse soluzioni utilizzabili.
Il reparto che incuriosisce davvero è però il centrocampo. Frattesi, Zaccagni, Samardzic e Saelemaekers hanno tutti caratteristiche da bonus.
La domanda è un’altra: quanti bonus?
Perché sulla carta i nomi funzionano benissimo, ma servirà che almeno una parte di quel potenziale si traduca con continuità in gol e assist.
Davanti, invece, le alternative non mancano: Kean, Pio Esposito, Laurienté e Dovbyk costituiscono una batteria che può offrire parecchie combinazioni e soprattutto non obbliga il Mister a sperare ogni domenica nello stesso uomo.
La chiave: l’attacco ha profondità e upside. Se anche il centrocampo mantiene le promesse, Asso può diventare una squadra molto difficile da affrontare.

Fagiolino FC
S.Fasolo


Una costruzione precisa. Ma senza rete di sicurezza davanti
Smaltita la delusione per lo Scudetto sfumato dopo un’incredibile rimonta, Fasolo e’ gia’ pronto a riprovarci.
Chi conosce Fagiolino sa che difficilmente le sue aste nascono per caso.
E anche questa rosa ha una logica chiarissima.
La difesa è di alto livello: Dimarco, Di Lorenzo, Couto, con altre alternative alle spalle, costituiscono un reparto nel quale sono finiti parecchi crediti e dal quale possono arrivare bonus importanti.
Stesso discorso a centrocampo, dove Baturina, Mora, Rowe e Politano raccontano una strategia precisa: costruire valore prima ancora di arrivare agli attaccanti.
Ed è proprio lì che nasce il dubbio.
Davis, Beto e Sebastiano Esposito possono assolutamente produrre. Ma rispetto ad altre squadre manca il centravanti sul quale poter dire: “se le cose si complicano, almeno lui i gol me li porta”.
E quindi la frase resta una sola:
Fagiolino ha costruito una squadra molto precisa, ma se i gol degli attaccanti saranno inferiori alle attese non vediamo un vero piano B.
Che poi, conoscendo Simone, è esattamente il genere di frase che rischia di essere riesumata a maggio contro chi l’ha scritta.

Girobay FC
D.Romano


Quando gran parte della risposta si chiama Lautaro
L’asta di Girobay ha un protagonista evidente.
Lautaro Martinez.
216 crediti e una parte enorme delle aspettative offensive della squadra concentrate lì.
Non è necessariamente un errore: quando investi su un giocatore di quel livello sai esattamente cosa stai comprando. Il problema nasce quando si guarda ciò che c’è attorno.
In difesa Bastoni, Gila e Carlos Augusto costituiscono una base interessante. Tra i pali Butez offre una buona soluzione.
Il centrocampo, invece, è quello che convince meno nel confronto diretto con molte concorrenti: Ekkelenkamp, Zielinski, Chukwueze, Casadei e gli altri possono dare qualcosa, ma manca almeno sulla carta una fonte di bonus davvero dominante.
Davanti Raspadori e Romero devono quindi accompagnare Lautaro con continuità, mentre Boga resterà fermo indicativamente per 45-60 giorni, un’assenza abbastanza lunga da pesare sulla profondità iniziale del reparto.
La chiave: Lautaro può rendere sensata praticamente qualsiasi costruzione. Ma Girobay è probabilmente una delle squadre che ha meno margine se il proprio investimento principale non produce esattamente ciò che ci si aspetta.

MC Athletico Madrink
L.Fiorenzano – A.Russo


La squadra che potrebbe cambiare faccia durante il campionato
Questa è forse la rosa più difficile da giudicare oggi.
La domanda su Fiorenzano e’: “Arrivera’ ovviamente ultimo oppure questa volta ha davvero fatto una buona squadra ed e’ come quegli anni che ha ingarrato”? La risposta e’: BOH!?
Perché basta leggere alcuni nomi per capire immediatamente il potenziale.
Maignan e De Gea tra i pali.
Calhanoglu e Pulisic a centrocampo.
Dybala, De Ketelaere e Yildiz davanti.
Se li metti tutti insieme, la qualità è enorme.
Il problema è che oggi non puoi realmente metterli tutti insieme.
Il caso più importante è quello di Yildiz, operato con Il rientro previsto a dicembre.
E questo cambia parecchio l’avvio di stagione di Madrink.
Ma qui bisogna evitare anche l’errore opposto: il FantaCalcioSvaimec non finisce a novembre.
Se il gruppo torna progressivamente al completo e da dicembre in poi Madrink riesce realmente a schierare contemporaneamente tutta quella qualità, potremmo trovarci davanti alla rosa con il potenziale massimo più alto dell’intera lega.
Il dubbio resta l’assenza del classico centravanti acquistato come riferimento assoluto.
La chiave: oggi paga gli infortuni. Domani potrebbe essere quella che fa più paura di tutte.

Moriava
M.Avallone – V.Morisco


Quando un’intera asta ruota attorno a un nome
230 crediti.
Malen.
Non serve molto altro per capire dove Moriava abbia deciso di piazzare il proprio capitale.
E quando investi una cifra del genere su un singolo attaccante, inevitabilmente tutto il giudizio della rosa comincia da lì.
Ma sarebbe sbagliato ridurla a “Malen più dieci”.
In difesa ci sono Bremer e Bellanova. A centrocampo Orsolini, Da Cunha e Zaniolo possono produrre bonus importanti e rendere la squadra molto più pericolosa di quanto sembri guardando soltanto la distribuzione dei crediti.
Il problema arriva tornando all’attacco.
Dietro Malen la profondità cala nettamente. Osmajic rappresenta il secondo investimento vero; gli altri sono soprattutto scommesse.
Quindi la domanda non è se Malen sia forte. Lo sappiamo.
La domanda è: quanto deve essere forte Malen affinché Moriava possa permettersi quella struttura?
La chiave: possiede giocatori capaci di spostare realmente le giornate, ma probabilmente nessun’altra squadra dipende così tanto dalle prestazioni dei propri uomini migliori.

Paris San Gennar
D.De Pascale


Due stelle, molte scommesse e qualche gerarchia da scoprire
Danilo alla fine e’ stato presente all’Asta, e non sappiamo quanto questo sia stato un bene per lui.
P. San Gennar ha comunque costruito un asse centrale che fa immediatamente alzare le antenne.
Nico Paz a centrocampo. Højlund in attacco.
È tanta roba.
E davanti non ci sono soltanto loro: Soulé, Colombo, Adams, Lang, Yeboah offrono numerose possibilità e alcuni profili che potrebbero aumentare parecchio il proprio valore nel corso della stagione.
La difesa presenta Mancini e giocatori capaci di accompagnare l’azione come Zappacosta e Spinazzola.
I dubbi sono altrove.
La porta non dà la stessa sensazione di sicurezza di alcune concorrenti e, scorrendo tutta la rosa, rimane qualche domanda sulle gerarchie reali e sul numero di titolari sicuri.
È quindi una squadra con un curioso contrasto: diversi giocatori che vorremmo assolutamente avere, ma anche alcune domeniche nelle quali potrebbe non essere così semplice trovare undici uomini realmente affidabili.
La chiave: se le scommesse diventano titolari, il valore della rosa sale parecchio. E con Nico Paz e Højlund davanti, il margine per sorprendere c’è.

Parthenope
M.Perna – P.Capone


Meno dipendenza dai singoli, più soluzioni
Parthenope riparte da campione in carica. Cosa che, al FantaCalcioSvaimec, potrebbe essere contemporaneamente un merito e una maledizione.
Tra i pali Carnesecchi e Caprile garantiscono una base solida. La difesa offre diverse alternative senza necessariamente presentare il grande difensore sul quale sia stata costruita l’intera strategia.
Il centrocampo è forse il reparto meno appariscente della rosa: ci sono parecchie possibilità, ma rispetto ad alcune concorrenti manca il nome che sulla carta prometta valanghe di bonus.
Davanti cambia tutto.
Thuram, Douvikas, Diao, Neres, Bonny, Piccoli e Varela.
La forza non sta soltanto nei nomi, ma soprattutto nella quantità di soluzioni reali.
Parthenope non ha bisogno che un solo attaccante tenga in piedi l’intera stagione. Può scegliere, alternare, sfruttare momenti di forma e probabilmente trovare con maggiore facilità tre uomini realmente schierabili.
Naturalmente esiste anche la legge non scritta più crudele del gioco: ripetersi è terribilmente difficile.
Il passato ci ha insegnato che lo Scudetto appuntanto al petto rende un’impresa ripetersi, ma la storia e’ fatta anche per essere smentita.
La chiave: forse non possiede il singolo reparto più devastante della lega, ma è complicato trovare un vero buco nella costruzione.

Team Asturbo
R.Perna – F.La Ferrara


Sì, ma avete visto quel centrocampo?
Team Asturbo ha deciso che il Fantacalcio può essere vinto in mezzo al campo. O meglio forse lo ha deciso qualcun’altro vista la testa di Raimondo nel monitor e l’estrema concentrazione.
La strategia paghera’? guardando i nomi, qualche argomento ce l’ha.
McTominay, Rabiot, Barella, Gonçalves, Thorstvedt, McKennie, Locatelli.
Sulla carta è probabilmente il centrocampo più impressionante della competizione.
Non tutto, però, è andato secondo programma. Locatelli è stato operato al menisco e lo stop previsto è di circa cinque mesi, quindi quello è un pezzo importante destinato a mancare per gran parte della prima metà di stagione.
McTominay, invece, ha avuto un problema completamente diverso ma con prospettive molto più brevi, il periodo di riposo indicato è di circa due settimane. Proprio perché stiamo pesando soprattutto le assenze lunghe, non cambia il giudizio strutturale sulla rosa.
Il vero prezzo pagato per quel centrocampo si vede negli altri reparti.
La porta è stata costruita praticamente al minimo sindacale. Davanti Kolo Muani è il riferimento, seguito da Simeone, Alisson Santos, Nzola e numerose scommesse.
E qui sta la parte affascinante.
Perché sulla carta l’attacco non è paragonabile a quelli più ricchi della lega.
Ma se due o tre di quei “tizi davanti” cominciassero davvero a segnare, Asturbo cambierebbe improvvisamente categoria.
La chiave: reparto centrale fuori scala. Se l’attacco produce più di quanto prometta oggi, questa squadra può far saltare molte previsioni.

Winterfell
L.Cennamo


Tutto sull’attacco. Forse persino troppo
359 crediti in attacco. Non è una statistica. È una filosofia di vita. E Cennamo l’ha adottata senza remore. O forse ha sbagliato nuovamente l’asta?
Gonçalo Ramos, Pinamonti, Pellegrino, Woltemade, più Castro, Gnonto e Camarda formano un reparto profondissimo. Winterfell non dovrebbe avere grandi difficoltà a trovare tre attaccanti da schierare.
Il problema è che quando investi circa due terzi della tua spesa in un solo reparto, inevitabilmente bisogna chiedersi non soltanto quanto sia forte quel reparto, ma quanto sia più forte degli altri.
Ed è qui che nasce il dubbio.
Winterfell ha tantissimi buoni attaccanti, ma manca forse proprio il pezzo da novanta assoluto (anche due) che ti aspetteresti dopo un investimento così estremo.
Negli altri reparti i titolari ci sono. E alcuni acquisti a basso costo potrebbero persino rivelarsi molto più produttivi del previsto.
Ma la coperta resta cortissima.
La chiave: non è affatto una squadra debole. È semplicemente quella che ha accettato il rischio maggiore. Se l’attacco domina, sembrerà geniale. Se non domina, sarà molto difficile recuperare valore altrove.

Youp FC
R.Pellegrino


Una rosa costruita più sui bonus che sui titoli dei giornali
FC Youp è una di quelle squadre che diventano più interessanti man mano che scorri la rosa.
La porta non è probabilmente tra le migliori della lega. È uno dei pochi reparti nei quali Youp concede chiaramente qualcosa alle concorrenti.
In difesa, invece, i titolari non mancano.
Poi arriva il centrocampo.
De Bruyne, Conceição, Atta, Vlasic, Mastantuono. Qui il potenziale di bonus è enorme.
Naturalmente “potenziale” è la parola decisiva: devono farli davvero. Ma se una parte consistente di quei giocatori mantiene le aspettative, Youp può generare gol e assist da un reparto nel quale altre squadre cercano soprattutto voti.
L’attacco è ben coperto con Scamacca, Krstovic e Berardi, gente che gol e assist e’ abituata a farli.
Resta comunque una rosa con pochissimi punti realmente vuoti.
La chiave: se il centrocampo esplode davvero, Youp può diventare una delle squadre più difficili da contenere.
E ADESSO SBILANCIAMOCI
Non esiste una rosa perfetta e soprattutto non esiste una rosa già campione a settembre. Ma dopo averle guardate tutte, qualche indicazione iniziale emerge.
Le principali candidate
FC Youp e FC Asso Team partono nel gruppo di testa.
Youp ha una quantità enorme di potenziali bonus a centrocampo e una rosa generalmente completa. Asso possiede invece una batteria offensiva che potrebbe diventare una delle migliori della lega se anche il centrocampo farà la propria parte.
Subito accanto mettiamo MC Athletico Madrink.
Non necessariamente perché sia la più forte oggi, ma perché potrebbe essere quella con il potenziale massimo più impressionante. Se supera i problemi iniziali e da dicembre riesce a recuperare tutti i propri uomini, nessuno avrà particolare voglia di incontrarla.
E poi attenzione a Team Asturbo.
Perché prima o poi qualcuno dovrà spiegarci cosa succede se quel centrocampo comincia a produrre come promette e contemporaneamente uno o due attaccanti decidono di segnare sul serio.
La favorita
Se però dobbiamo sceglierne una, oggi la nostra scelta cade su:
E quella che parte più indietro?
Qui la scelta è stata meno semplice.
Moriava è molto dipendente da Malen, ma possiede comunque altri giocatori capaci di produrre bonus pesanti.
Fagiolino presenta un interrogativo evidente davanti, ma la costruzione degli altri reparti è troppo precisa per liquidarla facilmente.
Winterfell è squilibrata, ma possiede un reparto offensivo che può cancellare molti difetti.
Alla fine quella nella quale oggi vediamo più cose che devono necessariamente andare bene contemporaneamente è:
E adesso basta teoria.
Le rose sono costruite, i giudizi sono stati dati, i muscoli si stanno gia’ scaldando e tutto e’ pronto.
Da questo momento comincia il campionato vero.
Quello nel quale il giocatore pagato 1 diventa indispensabile, quello costato 150 smette improvvisamente di segnare e il titolare lasciato in panchina fa doppietta.
Bentornati nel FantaCalcioSvaimec 26-27.
Adesso può iniziare il divertimento.


